L’emergenza umanitaria a Gaza ci riguarda tutti da vicino e noi in qualità di azienda, Società Benefit, comunità professionale, uomini e donne vogliamo attivarci, prendere posizione e invitare il resto della comunità, professionale e non, in cui operiamo a fare altrettanto.
“Perfettamente consapevoli della funzione sociale dell’impresa, del valore della testimonianza e della responsabilità di prendere posizione e considerando che con l’avvento della globalizzazione nessun fenomeno ci è estraneo, sentiamo l’urgenza di agire, nel nostro piccolo, per rompere il silenzio sul genocidio che si sta consumando a Gaza.
Questo massacro insensato portato avanti fra l’altro affamando una popolazione civile costituita in massima parte da persone fragili, per età, condizione fisica, degrado non può lasciarci indifferenti, ci spinge ad agire e ad esporci.
Vorremmo suscitare con il nostro gesto un movimento di opinione di aziende, istituzioni e persone come noi, affinché ci si opponga con fermezza a ciò che sta succedendo in Palestina; speriamo inoltre di fare pressione sul Governo Italiano e sul Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché prendano una posizione netta di condanna sulla condotta del Governo Israeliano.
Consapevoli delle nostre radici e sicuri delle nostre convinzioni, invitiamo tutti i nostri stakeholder a valutare questa iniziativa e farla propria per far sentire la nostra voce, rompere il silenzio e affermare che le ingiustizie e i soprusi non ci troveranno complici.”
Questa la dichiarazione rilasciata dai membri del nostro Consiglio di Amministrazione: Gianluca Puccinelli, Federica Spinelli Bini e Beatrice Pagliai, che oltre ad aver fortemente voluto l’esplicitazione e la piena diffusione delle loro parole, hanno anche aderito al Manifesto “#GAZA: STOP NOW” di Medici Senza Frontiere e contribuito attivamente alla raccolta fondi “Emergenza bambini a Gaza” di UNICEF.
Da soli possiamo fare poco, ma insieme possiamo fare tanto.
