Il fenomeno delle frodi nei pagamenti digitali in Italia resta sotto controllo nei numeri, ma continua a evolvere in termini di modalità, impatti economici e complessità gestionale per banche e intermediari.
Questo in estrema sintesi è quanto emerge dall’ultimo Rapporto della Banca d’Italia sulle operazioni fraudolente – I semestre 2025, che offre una fotografia aggiornata dei principali trend e dei rischi per banche e intermediari finanziari.
Secondo il report, nel primo semestre 2025 si registrano tassi contenuti, ma aumentano le perdite. In particolare:
- 12 operazioni fraudolente ogni 100.000 transazioni
- 3 euro fraudolenti ogni 100.000 euro transati
Dati che confermano un livello complessivo di rischio ancora contenuto, anche grazie agli effetti della normativa PSD2 e dell’autenticazione forte (SCA).
Tuttavia, il quadro cambia se si guarda all’impatto economico e operativo: cresce il valore medio delle frodi e aumenta la percezione del rischio da parte degli operatori.
In particolare, il fenomeno è in espansione per quanto riguarda:
- bonifici (ordinari e istantanei), che registrano gli importi medi più elevati
- operazioni a distanza (e-commerce), oggi più esposte rispetto ai pagamenti su POS fisici
L’analisi per strumenti di pagamento evidenzia dinamiche differenziate:
- le carte di pagamento restano le più colpite in termini di frequenza, con le prepagate che mostrano i tassi di frode più elevati;
- i bonifici SEPA istantanei, pur con un tasso di frode superiore agli ordinari, mostrano segnali di miglioramento rispetto al semestre precedente;
le frodi transfrontaliere presentano livelli di rischio significativamente più alti rispetto a quelle domestiche.
Il dato più rilevante riguarda però il canale: le operazioni “card not present” e online continuano a rappresentare l’area di maggiore vulnerabilità.
Frodi in aumento: le sfide per banche e intermediari
Accanto ai dati di sistema, le analisi di mercato indicano un trend in crescita:
- il 66% delle aziende italiane ha registrato un aumento delle perdite legate alle frodi
- il 68% ritiene di non disporre ancora di tecnologie adeguate per contrastarle
Questo scenario evidenzia come il tema delle frodi non sia solo tecnologico, ma anche organizzativo e di governance.
Per banche e intermediari diventa quindi centrale rafforzare i sistemi di controllo interno, migliorare la gestione del contenzioso e integrare le informazioni disponibili nei processi decisionali.
Antiriciclaggio, controlli e nuove tecnologie rappresentano le principali leve di contrasto alle frodi in rapida evoluzione, tra le principali direttrici emergono infatti:
- utilizzo di dati comportamentali e di dispositivo per individuare anomalie
- integrazione tra presìdi antiriciclaggio (AML) e controlli sui pagamenti
- maggiore attenzione alla responsabilità nelle operazioni fraudolente, anche alla luce degli orientamenti dell’ABF
In questo contesto, la capacità di leggere correttamente i segnali di rischio e di tradurli in azioni concrete diventa un elemento distintivo per gli intermediari.
Frodi e formazione: un fattore chiave per la gestione del rischio
L’evoluzione delle frodi richiede competenze sempre più specialistiche, in grado di coniugare aspetti normativi, operativi e tecnologici.
Per questo, la formazione su frodi, pagamenti e responsabilità rappresenta un elemento fondamentale pe supportare le funzioni di compliance, risk e legale, migliorare l’efficacia dei presìdi e gestire in modo più strutturato i casi di contenzioso.
In conclusione, i dati della Banca d’Italia confermano che, sebbene i livelli di frode siano ancora contenuti, il fenomeno è in continua evoluzione e richiede un approccio sempre più integrato.
Per banche e intermediari, la sfida non è solo ridurre l’incidenza delle frodi, ma rafforzare la capacità di prevenzione, analisi e gestione del rischio in uno scenario sempre più complesso.
Cosa può fare RES per supportarti: formazione e consulenza
In uno scenario in cui le frodi diventano sempre più sofisticate, RES supporta banche e intermediari con percorsi formativi e attività consulenziali mirate a rafforzare i presìdi di controllo e la gestione del rischio.
Tra i prossimi appuntamenti, il webinar Frodi creditizie e profili di responsabilità” del 6 maggio 2026 rappresenta un’occasione concreta per approfondire il quadro normativo, analizzare i più recenti orientamenti dell’ABF e migliorare la gestione operativa e del contenzioso.
Accanto alla formazione in diretta web, sul portale Cognosco sono disponibili oltre 200 ore di formazione on demand sempre aggiornata e attuale; inoltre, RES affianca le organizzazioni anche con servizi di consulenza, supportando l’analisi dei processi interni, il rafforzamento dei controlli e l’integrazione tra presìdi AML, compliance e risk management.
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