Frodi nei pagamenti digitali: i dati di Banca d’Italia

7 Aprile 2026

Il fenomeno delle frodi nei pagamenti digitali in Italia resta sotto controllo nei numeri, ma continua a evolvere in termini di modalità, impatti economici e complessità gestionale per banche e intermediari.

Questo in estrema sintesi è quanto emerge dall’ultimo Rapporto della Banca d’Italia sulle operazioni fraudolente – I semestre 2025, che offre una fotografia aggiornata dei principali trend e dei rischi per banche e intermediari finanziari.

Secondo il report, nel primo semestre 2025 si registrano tassi contenuti, ma aumentano le perdite. In particolare:

  • 12 operazioni fraudolente ogni 100.000 transazioni
  • 3 euro fraudolenti ogni 100.000 euro transati

Dati che confermano un livello complessivo di rischio ancora contenuto, anche grazie agli effetti della normativa PSD2 e dell’autenticazione forte (SCA).

Tuttavia, il quadro cambia se si guarda all’impatto economico e operativo: cresce il valore medio delle frodi e aumenta la percezione del rischio da parte degli operatori.

In particolare, il fenomeno è in espansione per quanto riguarda:

  • bonifici (ordinari e istantanei), che registrano gli importi medi più elevati
  • operazioni a distanza (e-commerce), oggi più esposte rispetto ai pagamenti su POS fisici

L’analisi per strumenti di pagamento evidenzia dinamiche differenziate:

  • le carte di pagamento restano le più colpite in termini di frequenza, con le prepagate che mostrano i tassi di frode più elevati;
  • i bonifici SEPA istantanei, pur con un tasso di frode superiore agli ordinari, mostrano segnali di miglioramento rispetto al semestre precedente;
    le frodi transfrontaliere presentano livelli di rischio significativamente più alti rispetto a quelle domestiche.

Il dato più rilevante riguarda però il canale: le operazioni “card not present” e online continuano a rappresentare l’area di maggiore vulnerabilità.

Frodi in aumento: le sfide per banche e intermediari

Accanto ai dati di sistema, le analisi di mercato indicano un trend in crescita:

  • il 66% delle aziende italiane ha registrato un aumento delle perdite legate alle frodi
  • il 68% ritiene di non disporre ancora di tecnologie adeguate per contrastarle

Questo scenario evidenzia come il tema delle frodi non sia solo tecnologico, ma anche organizzativo e di governance.

Per banche e intermediari diventa quindi centrale rafforzare i sistemi di controllo interno, migliorare la gestione del contenzioso e integrare le informazioni disponibili nei processi decisionali.

Antiriciclaggio, controlli e nuove tecnologie rappresentano le principali leve di contrasto alle frodi in rapida evoluzione, tra le principali direttrici emergono infatti:

  • utilizzo di dati comportamentali e di dispositivo per individuare anomalie
  • integrazione tra presìdi antiriciclaggio (AML) e controlli sui pagamenti
  • maggiore attenzione alla responsabilità nelle operazioni fraudolente, anche alla luce degli orientamenti dell’ABF

In questo contesto, la capacità di leggere correttamente i segnali di rischio e di tradurli in azioni concrete diventa un elemento distintivo per gli intermediari.

Frodi e formazione: un fattore chiave per la gestione del rischio

L’evoluzione delle frodi richiede competenze sempre più specialistiche, in grado di coniugare aspetti normativi, operativi e tecnologici.

Per questo, la formazione su frodi, pagamenti e responsabilità rappresenta un elemento fondamentale pe supportare le funzioni di compliance, risk e legale, migliorare l’efficacia dei presìdi e gestire in modo più strutturato i casi di contenzioso.

In conclusione, i dati della Banca d’Italia confermano che, sebbene i livelli di frode siano ancora contenuti, il fenomeno è in continua evoluzione e richiede un approccio sempre più integrato.

Per banche e intermediari, la sfida non è solo ridurre l’incidenza delle frodi, ma rafforzare la capacità di prevenzione, analisi e gestione del rischio in uno scenario sempre più complesso.

Cosa può fare RES per supportarti: formazione e consulenza

In uno scenario in cui le frodi diventano sempre più sofisticate, RES supporta banche e intermediari con percorsi formativi e attività consulenziali mirate a rafforzare i presìdi di controllo e la gestione del rischio.

Tra i prossimi appuntamenti, il webinar Frodi creditizie e profili di responsabilità” del 6 maggio 2026 rappresenta un’occasione concreta per approfondire il quadro normativo, analizzare i più recenti orientamenti dell’ABF e migliorare la gestione operativa e del contenzioso.

Accanto alla formazione in diretta web, sul portale Cognosco sono disponibili oltre 200 ore di formazione on demand sempre aggiornata e attuale; inoltre, RES affianca le organizzazioni anche con servizi di consulenza, supportando l’analisi dei processi interni, il rafforzamento dei controlli e l’integrazione tra presìdi AML, compliance e risk management.

Per maggiori informazioni su corsi e consulenza o per finanziamenti attraverso i fondi interprofessionali, contattaci e saremo lieti di suggerirti il percorso più adatto alle tue esigenza.

Ultime novità

Report d’Impatto 2025: scegliere di fare la cosa giusta
Frodi nei pagamenti digitali: i dati di Banca d’Italia
Confires 2026: banche e confidi, nuove alleanze per il credito
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy:
A tu per tu con RES

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato sulle novità di settore e le iniziative che organizziamo per banche, confidi e intermediari.

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano la Normativa sulla privacy e i Termini di servizio di Google.