Pay trasparency per intermediari finanziari, banche e assicurazioni

17 Giugno 2026

Il 7 giugno 2026 è entrata in vigore la Direttiva europea sulla trasparenza retributiva, che introduce nuovi obblighi per le aziende in materia di parità di genere, politiche retributive e comunicazione delle informazioni salariali. Un’iniziativa importante per la parità di genere in Italia, ma nella pratica non mancano i dubbi applicativi: vediamoli insieme.

In Italia le donne percepiscono mediamente retribuzioni inferiori del 25% rispetto agli uomini e il divario risulta ancora più marcato in alcuni settori ad alta qualificazione, come quello delle attività finanziarie e assicurative, dove il gender pay gap supera il 30% secondo gli ultimi dati disponibili (Fonte dati: Rendiconto di genere INPS 2026).

Numeri che mostrano come la parità retributiva sia ancora un tema aperto e come la disponibilità di dati oggettivi rappresenti il primo passo per comprendere il fenomeno e intervenire, creando i presupposti per una maggior presa di coscienza non solo da parte di aziende e persone datrici di lavoro ma anche personale dipendente e lavoratori/trici in generale.

È proprio in questa direzione che si muove la nuova Direttiva europea sulla Pay Transparency (trasparenza retributiva), che introduce nuovi obblighi per le aziende e cambia il modo in cui dovranno essere gestite informazioni, processi e politiche salariali.

Direttiva Pay Transparency: cosa prevede e quando entrerà in vigore

La Direttiva Europea 2023/970 è stata recepita nel nostro ordinamento tramite il Decreto Legislativo n. 96/2026.

I punti chiave della nuova legge includono: annunci di lavoro, trasparenza in fase di selezione, diritti informativi dei dipendenti e obbligo di reportistica per le aziende con più di 100 persone.

L’obiettivo è rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, attraverso maggiore trasparenza nei processi retributivi e strumenti più efficaci di monitoraggio del gender pay gap.

Per banche, compagnie assicurative, intermediari finanziari e grandi imprese questo significa rivedere alcuni processi interni; non solo dal punto di vista HR, ma anche organizzativo e di governance.

L’applicazione pratica della Direttiva apre però alcune questioni operative importanti.

La prima riguarda il concetto di “lavoro di pari valore”: come si individuano correttamente ruoli comparabili?

Il riferimento non può essere esclusivamente il CCNL applicato, perché la classificazione contrattuale rappresenta solo un punto di partenza e il concetto di “pari valore” non è del tutto sovrapponibile a quanto previsto dalla certificazione UNI/PdR125:2022.

Per una corretta interpretazione normativa sarà necessario adottare criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere, considerando elementi come: competenze richieste, responsabilità, complessità delle attività, condizioni di lavoro, autonomia decisionale.

Per organizzazioni complesse come banche e assicurazioni, questo implica un’analisi strutturata dei ruoli e delle famiglie professionali.

La direttiva Pay Transparency impone un cambio di prospettiva in termini di governance, perché la trasparenza retributiva non riguarderà più solo il dipartimento HR. L’adeguamento coinvolgerà diverse funzioni aziendali, oltre alle risorse umane: legal e compliance, risk e governance, IT e Data Management, marketing e comunicazione.

La Direttiva rappresenta quindi un tema trasversale, che richiede coordinamento e consapevolezza a livello organizzativo.

RES: la parità di genere come impegno concreto

Per RES il tema della trasparenza retributiva è particolarmente significativo.

Come Società Benefit certificata UNI/PdR 125:2022 per la Parità di Genere, abbiamo già adottato un sistema strutturato di monitoraggio, analisi e reporting dei dati relativi alle politiche retributive e alla valorizzazione delle persone.

L’evoluzione normativa introdotta dalla Pay Transparency rappresenta per noi non solo un nuovo obbligo, ma anche un’opportunità per promuovere una cultura aziendale basata su maggiore consapevolezza, equità e valorizzazione delle competenze.

Formazione RES/Cognosco: prepararsi al cambiamento

Per supportare aziende, banche e intermediari nell’applicazione concreta della nuova normativa, abbiamo organizzato un evento formativo in diretta web Cognosco dal titolo “Trasparenza retributiva in pratica”: Venerdì 10 luglio ore 9 – 13 con l’avvocato Marco Isceri.

Durante il webinar saranno approfonditi:

  • il quadro normativo europeo e nazionale;
  • gli impatti sulle politiche retributive;
  • la classificazione dei ruoli comparabili;
  • l’analisi del gender pay gap;
  • gli adeguamenti necessari su processi HR, governance e organizzazione.

Un’occasione per trasformare un nuovo obbligo normativo in uno strumento di miglioramento organizzativo.

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