Le misure restrittive dell’Unione Europea entrano sempre più nel perimetro operativo di compliance, antiriciclaggio e controlli interni. In questo articolo una sintesi di cosa cambia per banche e intermediari a proposito di SOS, sanzioni internazionali e nuovi indici UIF.
Con la comunicazione del 7 maggio 2026, la UIF ha infatti richiamato l’attenzione di banche, intermediari finanziari e soggetti obbligati sui nuovi rischi connessi alla violazione o elusione delle misure restrittive UE, alla luce del nuovo quadro introdotto dal D.Lgs. 211/2025.
La novità più rilevante riguarda l’introduzione di specifici reati legati alla violazione o elusione delle misure restrittive europee e all’omissione degli obblighi informativi previsti dalla normativa; questo significa che le violazioni delle sanzioni internazionali non rappresentano più solo un tema di compliance regolamentare, ma assumono un rilievo anche penale e antiriciclaggio.
Per i soggetti obbligati aumenta quindi la necessità di:
- rafforzare i sistemi di monitoraggio;
- presidiare correttamente i processi di sanction screening;
- individuare tempestivamente operatività sospette;
- gestire in modo strutturato le Segnalazioni di Operazioni Sospette (SOS).
UIF: nuovi indici di anomalia e fenomeno “V01”
Per supportare gli operatori, la UIF ha introdotto in via sperimentale il nuovo fenomeno: “V01 – Operatività connessa con violazione di misure restrittive dell’Unione”.
L’obiettivo è agevolare:
- l’individuazione delle anomalie;
- la classificazione delle SOS;
- le analisi finanziarie connesse ai rischi di elusione delle sanzioni UE.
La UIF richiama inoltre l’importanza di un approccio sostanziale e non meramente formale, basato su:
- analisi complessiva dell’operatività;
- valutazione dei collegamenti tra soggetti;
- utilizzo integrato delle informazioni disponibili;
- collaborazione tra destinatari degli obblighi AML.
Sanzioni internazionali e AML: un tema sempre più strategico
In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, nuove restrizioni internazionali e crescente attenzione delle Autorità europee, il tema delle sanzioni internazionali diventa sempre più centrale per banche, intermediari finanziari e assicurazioni.
Non si tratta più soltanto di verificare nominativi presenti nelle liste, ma di sviluppare capacità di lettura del rischio, analisi dei comportamenti anomali e gestione evoluta dei controlli.
Il supporto di RES: formazione e consulenza
Per aiutare professionisti e intermediari ad affrontare queste evoluzioni normative, RES mette a disposizione un’offerta a tutto tondo che va dalla formazione alla consulenza on site.
Lato formazione, sulla piattaforma on line Cognosco sono già disponibili i corsi dedicati al sistema delle sanzioni internazionali, ai profili normativi e alle implicazioni operative; lato consulenza, con i nostri clienti abbiamo già avviato l’attività di revisione e adattamento di procedure, flussi e strategie. Se non sei ancora nostro cliente e vorresti saperne di più, a disposizione per una chiacchierata.
