Conto corrente per tutti: cosa cambia per le banche?

16 Settembre 2025

Conto corrente per tutti è la proposta di legge Romano-Bagnai presentata a fine luglio alla Camera, in altre parole il conto corrente diventa un diritto di cittadinanza. Ma cosa cambia per banche e istituti di credito? Quali i vincoli e i limiti di tale proposta?

Il provvedimento è nato da un’iniziativa parlamentare condivisa, con l’intento di risolvere il problema di numerosi italiani che si vedono esclusi dall’accesso ai servizi bancari di base, seppure non vi siano irregolarità formali.

Secondo recenti stime, il 4,4% delle famiglie italiane non ha un conto corrente, né un conto deposito o postale. Percentuale che sale al 29% degli italiani dai 16 anni in più se parliamo di conto corrente bancario, a fronte di un 14% della media europea. Milioni di famiglie che non hanno accesso a strumenti finanziari di base, siano essi di risparmio o di pagamento.

Le motivazioni alla base del fenomeno sono diverse, di certo è notevole la spinta all’inclusione finanziaria che potrebbe arrivare dalla proposta di legge Romani-Bagnai.

Dettagli della proposta

La proposta di legge, approvata alla Camera con 254 voti favorevoli, mira a garantire a ogni cittadino il diritto di aprire un conto corrente presso una banca. Le principali disposizioni includono:

  • obbligo di apertura per cui le banche sono obbligate ad aprire un conto corrente per chiunque ne faccia richiesta, senza poter rifiutare anche in presenza di segnalazioni negative;
  • divieto di chiusura per cui le banche non possono chiudere un conto corrente se il saldo è attivo, eccetto in casi di riciclaggio o finanziamento al terrorismo;
  • fanno eccezione i casi di riciclaggio e finanziamento di terrorismo, per cui l’istituto di credito deve comunicare in forma scritta la motivazione all’utente, entro dieci giorni dalla richiesta.

In sintesi, la proposta di legge sul conto corrente rappresenta un cambiamento significativo nel rapporto tra cittadini e banche in Italia, mirando a garantire l’accesso universale ai servizi bancari e a proteggere i diritti dei consumatori.

Inclusione, trasparenza ed educazione

La proposta di legge è di certo un’ottima iniziativa nella direzione dell’inclusione finanziaria e della trasparenza, ma non basta senza una collaborazione anche da parte degli operatori privati del settore finance e una miglior educazione finanziaria a tutti i livelli; dal canto nostro prosegue l’impegno su entrambi i fronti e a brevissimo partiremo anche con un nuovo percorso di educazione finanziaria sul territorio.

Per chi, invece, volesse ri-vedere i video di educazione finanziaria realizzati per il Mese dell’Educazione Finanziaria Novembre 2024, i contenuti sono tutti disponibili alla sezione Edufin del presente sito web.

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