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	<title>News Archives - RES Consulting Group - Servizi per banche, confidi, agenti e mediatori</title>
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	<description>Ci occupiamo di consulenza, formazione e software per banche, confidi, agenti finanziari e mediatori creditizi.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 12:16:05 +0000</lastBuildDate>
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	<title>News Archives - RES Consulting Group - Servizi per banche, confidi, agenti e mediatori</title>
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		<title>AI Act: 2 agosto è la data che tutte le aziende dovrebbero conoscere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariena Antonini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:16:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[act]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
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		<category><![CDATA[regolamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale è entrata nella quotidianità di moltissime organizzazioni. C&#8217;è chi utilizza ChatGPT per scrivere testi, chi affida all&#8217;IA la ricerca di informazioni, chi ha introdotto chatbot, strumenti di analisi dei dati o software intelligenti per la selezione del personale. Ma c&#8217;è una domanda che molte aziende non si sono ancora poste: l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale è entrata nella quotidianità di moltissime organizzazioni. C&#8217;è chi utilizza ChatGPT per scrivere testi, chi affida all&#8217;IA la ricerca di informazioni, chi ha introdotto chatbot, strumenti di analisi dei dati o software intelligenti per la selezione del personale.</p>
<p>Ma c&#8217;è una domanda che molte aziende non si sono ancora poste: <em>l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale è conforme alle nuove regole europee?</em></p>
<p>La risposta diventa ancora più importante guardando il calendario.</p>
<h3>Una scadenza da segnare: 2 agosto 2026</h3>
<p>Dal 2 agosto 2026 entreranno infatti pienamente in vigore alcuni degli obblighi più rilevanti previsti dall&#8217;AI Act, il Regolamento europeo che disciplina l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<p>Da quella data diventano applicabili, tra gli altri:</p>
<ul>
<li>gli obblighi di trasparenza verso utenti e clienti;</li>
<li>gli adempimenti per i sistemi di IA ad alto rischio;</li>
<li>il regime sanzionatorio previsto dal Regolamento;</li>
<li>l&#8217;attività delle autorità nazionali di vigilanza.</li>
</ul>
<p>La normativa non riguarda solo chi sviluppa intelligenza artificiale: questo è proprio uno degli equivoci più diffusi e cioè  pensare che il Regolamento interessi soltanto le software house.</p>
<p>In realtà, nella maggior parte dei casi, le imprese italiane ricoprono il ruolo di deployer, cioè di soggetti che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale all&#8217;interno dei propri processi aziendali.</p>
<p>In altre parole, se la tua organizzazione utilizza strumenti di IA, molto probabilmente è già coinvolta dagli obblighi previsti dall&#8217;AI Act.</p>
<h3>Gli adempimenti non riguardano solo la tecnologia</h3>
<p>Adeguarsi non significa semplicemente acquistare un software conforme, per molte aziende sarà necessario infatti intervenire anche sull&#8217;organizzazione interna, ad esempio attraverso:</p>
<ul>
<li>censimento degli strumenti di IA utilizzati;</li>
<li>classificazione del livello di rischio;</li>
<li>definizione di una AI Policy aziendale;</li>
<li>formazione e alfabetizzazione del personale;</li>
<li>aggiornamento delle informative e dei processi di governance;</li>
<li>verifica dei sistemi ad alto rischio, come quelli utilizzati nella selezione del personale o nello scoring creditizio.</li>
</ul>
<h3>La formazione è già un obbligo</h3>
<p>Un aspetto spesso sottovalutato riguarda l&#8217;AI Literacy.</p>
<p>L&#8217;articolo 4 dell&#8217;AI Act richiede infatti che chi sviluppa o utilizza sistemi di intelligenza artificiale disponga di un livello adeguato di conoscenze e competenze.</p>
<p>Non si tratta di un&#8217;attività una tantum, ma di un percorso di formazione continuo e documentabile, proporzionato al ruolo delle persone e ai sistemi utilizzati.</p>
<p><em>Da dove partire?</em></p>
<p>Ogni organizzazione ha un livello diverso di maturità nell&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<p>Per questo motivo il primo passo è comprendere quali obblighi siano realmente applicabili alla propria realtà e costruire un percorso di adeguamento proporzionato ai sistemi utilizzati e ai rischi connessi.</p>
<p>Per supportare imprese, banche, intermediari finanziari e professionisti, RES Consulting Group mette a disposizione due strumenti complementari:</p>
<ul>
<li><strong>corsi e-learning</strong> <a href="https://www.cognosco.it/?s=intelligenza+artificiale&amp;id=1141" target="_blank" rel="noopener">disponibili sulla piattaforma Cognosco</a>, progettati per rispondere agli obblighi di AI Literacy previsti dall&#8217;AI Act e fornire competenze pratiche a chi utilizza l&#8217;intelligenza artificiale nei processi aziendali;</li>
<li><strong>consulenza</strong> specialistica per accompagnare le organizzazioni nell&#8217;analisi degli adempimenti, nella definizione della governance dell&#8217;IA, nella redazione di AI Policy, nella mappatura dei sistemi utilizzati e nell&#8217;adeguamento dei processi aziendali.</li>
</ul>
<p>Il 2 agosto non rappresenta un punto di arrivo, ma l&#8217;inizio di una nuova fase in cui sarà sempre più importante dimostrare un utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale consapevole, documentato e conforme alla normativa.</p>
<p>Per aiutare banche, intermediari finanziari e assicurazioni a orientarsi nel nuovo quadro normativo, abbiamo anche preparato <strong>una guida pratica</strong> che riassume gli adempimenti previsti dall&#8217;AI Act e i principali passi da compiere nei prossimi mesi. Se sei iscritto alla <a href="https://www.resgroup.it/#link-newsletter" target="_blank" rel="noopener">nostra newsletter</a>, riceverai la guida appena pronta; se invece te la sei persa o non l&#8217;hai ricevuta, seguici <a href="https://www.resgroup.it/contatti/">scrivici</a>.</p>
<p>Nelle prossime settimane continueremo ad approfondire il tema sui nostri canali social (<a href="https://www.linkedin.com/company/res-consulting-group/" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a>, <a href="https://www.facebook.com/resgroup.it" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>, <a href="https://www.instagram.com/res_consulting_sb/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a>), con aggiornamenti, chiarimenti e consigli pratici per aiutare aziende e professionisti a orientarsi nel nuovo quadro normativo.</p>
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		<title>Pay trasparency per intermediari finanziari, banche e assicurazioni</title>
		<link>https://www.resgroup.it/pay-trasparency-per-intermediari-finanziari-banche-e-assicurazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariena Antonini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 08:12:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[compliance]]></category>
		<category><![CDATA[gender gap]]></category>
		<category><![CDATA[governance]]></category>
		<category><![CDATA[parita di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 7 giugno 2026 è entrata in vigore la Direttiva europea sulla trasparenza retributiva, che introduce nuovi obblighi per le aziende in materia di parità di genere, politiche retributive e comunicazione delle informazioni salariali. Un&#8217;iniziativa importante per la parità di genere in Italia, ma nella pratica non mancano i dubbi applicativi: vediamoli insieme. In Italia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 7 giugno 2026 è entrata in vigore la Direttiva europea sulla trasparenza retributiva, che introduce nuovi obblighi per le aziende in materia di parità di genere, politiche retributive e comunicazione delle informazioni salariali. Un&#8217;iniziativa importante per la parità di genere in Italia, ma nella pratica non mancano i dubbi applicativi: vediamoli insieme.</p>
<p>In Italia le donne percepiscono mediamente retribuzioni inferiori del 25% rispetto agli uomini e il divario risulta ancora più marcato in alcuni settori ad alta qualificazione, come quello delle attività finanziarie e assicurative, dove il <strong>gender pay gap supera il 30%</strong> secondo gli ultimi dati disponibili (Fonte dati: <a href="https://www.inps.it/it/it/l-istituto/organi-istituzionali/consiglio-di-indirizzo-e-vigilanza--civ/eventi-e-pubblicazioni-del-civ/dettaglio-eventi-e-pubblicazioni-del-civ-page.eventi-e-pubblicazioni-del-civ.presentazione-del-rendiconto-di-genere-2025-(24-febbraio-2026).html" target="_blank" rel="noopener">Rendiconto di genere INPS 2026</a>).</p>
<p>Numeri che mostrano come la parità retributiva sia ancora un tema aperto e come la disponibilità di dati oggettivi rappresenti il primo passo per <strong>comprendere il fenomeno e intervenire</strong>, creando i presupposti per una maggior presa di coscienza non solo da parte di aziende e persone datrici di lavoro ma anche personale dipendente e lavoratori/trici in generale.</p>
<p>È proprio in questa direzione che si muove la nuova Direttiva europea sulla Pay Transparency (trasparenza retributiva), che introduce nuovi obblighi per le aziende e cambia il modo in cui dovranno essere gestite informazioni, processi e politiche salariali.</p>
<h3>Direttiva Pay Transparency: cosa prevede e quando entrerà in vigore</h3>
<p>La Direttiva Europea 2023/970 è stata recepita nel nostro ordinamento tramite il Decreto Legislativo n. 96/2026.</p>
<p>I punti chiave della nuova legge includono: annunci di lavoro, trasparenza in fase di selezione, diritti informativi dei dipendenti e obbligo di reportistica per le aziende con più di 100 persone.</p>
<p>L’obiettivo è rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, attraverso maggiore trasparenza nei processi retributivi e strumenti più efficaci di monitoraggio del gender pay gap.</p>
<p>Per banche, compagnie assicurative, intermediari finanziari e grandi imprese questo significa <strong>rivedere alcuni processi interni</strong>; non solo dal punto di vista HR, ma anche organizzativo e di governance.</p>
<p>L’applicazione pratica della Direttiva apre però alcune questioni operative importanti.</p>
<p>La prima riguarda il concetto di “lavoro di pari valore”: come si individuano correttamente ruoli comparabili?</p>
<p>Il riferimento non può essere esclusivamente il CCNL applicato, perché la classificazione contrattuale rappresenta solo un punto di partenza e il concetto di &#8220;pari valore&#8221; non è del tutto sovrapponibile a quanto previsto dalla certificazione UNI/PdR125:2022.</p>
<p>Per una corretta interpretazione normativa sarà necessario adottare criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere, considerando elementi come: competenze richieste, responsabilità, complessità delle attività, condizioni di lavoro, autonomia decisionale.</p>
<p>Per organizzazioni complesse come banche e assicurazioni, questo implica un’analisi strutturata dei ruoli e delle famiglie professionali.</p>
<p>La direttiva Pay Transparency impone un cambio di prospettiva in termini di governance, perché la trasparenza retributiva non riguarderà più solo il dipartimento HR. L’adeguamento coinvolgerà diverse funzioni aziendali, oltre alle risorse umane: legal e compliance, risk e governance, IT e Data Management, marketing e comunicazione.</p>
<p>La Direttiva rappresenta quindi un tema trasversale, che richiede coordinamento e consapevolezza a livello organizzativo.</p>
<h3>RES: la parità di genere come impegno concreto</h3>
<p>Per RES il tema della trasparenza retributiva è particolarmente significativo.</p>
<p>Come Società Benefit <strong>certificata UNI/PdR 125:2022 per la <a href="https://www.resgroup.it/politica-per-la-parita-di-genere/" target="_blank" rel="noopener">Parità di Genere</a></strong>, abbiamo già adottato un sistema strutturato di monitoraggio, analisi e reporting dei dati relativi alle politiche retributive e alla valorizzazione delle persone.</p>
<p>L’evoluzione normativa introdotta dalla Pay Transparency rappresenta per noi non solo un nuovo obbligo, ma anche un’opportunità per promuovere una cultura aziendale basata su maggiore consapevolezza, equità e valorizzazione delle competenze.</p>
<p><strong>Formazione RES/Cognosco: prepararsi al cambiamento</strong></p>
<p>Per supportare aziende, banche e intermediari nell’applicazione concreta della nuova normativa, abbiamo organizzato un <strong>evento formativo in diretta web</strong> Cognosco dal titolo <a href="https://www.cognosco.it/corso/trasparenza-retributiva-in-pratica-come-applicare-la-direttiva-pay-transparency/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Trasparenza retributiva in pratica&#8221;: Venerdì 10 luglio</a> ore 9 &#8211; 13 con l&#8217;avvocato Marco Isceri.</p>
<p>Durante il webinar saranno approfonditi:</p>
<ul>
<li>il quadro normativo europeo e nazionale;</li>
<li>gli impatti sulle politiche retributive;</li>
<li>la classificazione dei ruoli comparabili;</li>
<li>l’analisi del gender pay gap;</li>
<li>gli adeguamenti necessari su processi HR, governance e organizzazione.</li>
</ul>
<p>Un’occasione per trasformare un nuovo obbligo normativo in uno strumento di miglioramento organizzativo.</p>
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		<title>SOS, sanzioni internazionali e nuovi indici UIF</title>
		<link>https://www.resgroup.it/sos-sanzioni-internazionali-e-nuovi-indici-uif/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariena Antonini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 12:38:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aml]]></category>
		<category><![CDATA[antiriciclaggio]]></category>
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		<category><![CDATA[governance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le misure restrittive dell’Unione Europea entrano sempre più nel perimetro operativo di compliance, antiriciclaggio e controlli interni. In questo articolo una sintesi di cosa cambia per banche e intermediari a proposito di SOS, sanzioni internazionali e nuovi indici UIF. Con la comunicazione del 7 maggio 2026, la UIF ha infatti richiamato l’attenzione di banche, intermediari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le misure restrittive dell’Unione Europea entrano sempre più nel perimetro operativo di compliance, antiriciclaggio e controlli interni. In questo articolo una sintesi di cosa cambia per banche e intermediari a proposito di SOS, sanzioni internazionali e nuovi indici UIF.</p>
<p>Con la comunicazione del 7 maggio 2026, la UIF ha infatti richiamato l’attenzione di banche, intermediari finanziari e soggetti obbligati sui <strong>nuovi rischi connessi alla violazione o elusione delle misure restrittive UE</strong>, alla luce del nuovo quadro introdotto dal D.Lgs. 211/2025.</p>
<p>La novità più rilevante riguarda l’introduzione di<strong> specifici reati</strong> legati alla violazione o elusione delle misure restrittive europee e all’omissione degli obblighi informativi previsti dalla normativa; questo significa che le violazioni delle sanzioni internazionali non rappresentano più solo un tema di compliance regolamentare, ma assumono un rilievo anche penale e antiriciclaggio.</p>
<p>Per i soggetti obbligati aumenta quindi la necessità di:</p>
<ul>
<li>rafforzare i sistemi di monitoraggio;</li>
<li>presidiare correttamente i processi di sanction screening;</li>
<li>individuare tempestivamente operatività sospette;</li>
<li>gestire in modo strutturato le Segnalazioni di Operazioni Sospette (SOS).</li>
</ul>
<h3>UIF: nuovi indici di anomalia e fenomeno “V01”</h3>
<p>Per supportare gli operatori, la UIF ha introdotto in via sperimentale il nuovo fenomeno: “V01 – Operatività connessa con violazione di misure restrittive dell’Unione”.</p>
<p>L’obiettivo è agevolare:</p>
<ul>
<li>l’individuazione delle anomalie;</li>
<li>la classificazione delle SOS;</li>
<li>le analisi finanziarie connesse ai rischi di elusione delle sanzioni UE.</li>
</ul>
<p>La UIF richiama inoltre l’importanza di un approccio sostanziale e non meramente formale, basato su:</p>
<ul>
<li>analisi complessiva dell’operatività;</li>
<li>valutazione dei collegamenti tra soggetti;</li>
<li>utilizzo integrato delle informazioni disponibili;</li>
<li>collaborazione tra destinatari degli obblighi AML.</li>
</ul>
<h3>Sanzioni internazionali e AML: un tema sempre più strategico</h3>
<p>In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, nuove restrizioni internazionali e crescente attenzione delle Autorità europee, il tema delle sanzioni internazionali diventa sempre più centrale per banche, intermediari finanziari e assicurazioni.</p>
<p>Non si tratta più soltanto di verificare nominativi presenti nelle liste, ma di sviluppare capacità di lettura del rischio, analisi dei comportamenti anomali e gestione evoluta dei controlli.</p>
<h3>Il supporto di RES: formazione e consulenza</h3>
<p>Per aiutare professionisti e intermediari ad affrontare queste evoluzioni normative, RES mette a disposizione un&#8217;offerta a tutto tondo che va dalla formazione alla consulenza on site.</p>
<p>Lato formazione, sulla <a href="https://www.cognosco.it/" target="_blank" rel="noopener">piattaforma on line Cognosco</a> sono già disponibili i corsi dedicati al sistema delle sanzioni internazionali, ai profili normativi e alle implicazioni operative; lato consulenza, con i nostri clienti abbiamo già avviato l&#8217;attività di revisione e adattamento di procedure, flussi e strategie. Se non sei ancora nostro cliente e vorresti saperne di più, <a href="https://www.resgroup.it/contatti/" target="_blank" rel="noopener">a disposizione per una chiacchierata</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Report d’Impatto 2025: scegliere di fare la cosa giusta</title>
		<link>https://www.resgroup.it/report-d-impatto-2025-scegliere-di-fare-la-cosa-giusta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariena Antonini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:48:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[impatto]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[rsi]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È online il Report d’Impatto 2025 di RES srl Società Benefit, il documento con cui rendicontiamo le azioni realizzate nell’ultimo anno e definiamo gli obiettivi futuri in termini di sostenibilità, responsabilità sociale e governance. Il titolo scelto per questa edizione “Scegliere di fare la cosa giusta” racconta bene il significato del 2025: un anno in [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.resgroup.it/report-d-impatto-2025-scegliere-di-fare-la-cosa-giusta/">Report d’Impatto 2025: scegliere di fare la cosa giusta</a> appeared first on <a href="https://www.resgroup.it">RES Consulting Group - Servizi per banche, confidi, agenti e mediatori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È online il Report d’Impatto 2025 di RES srl Società Benefit, il documento con cui rendicontiamo le azioni realizzate nell’ultimo anno e definiamo gli obiettivi futuri in termini di sostenibilità, responsabilità sociale e governance.</p>
<p>Il titolo scelto per questa edizione <strong>“Scegliere di fare la cosa giusta”</strong> racconta bene il significato del 2025: un anno in cui abbiamo affrontato decisioni strategiche rilevanti, investendo in innovazione, organizzazione e crescita, senza perdere di vista il nostro impegno verso il beneficio comune.</p>
<p>Tra i progetti più significativi c’è il completo <strong>rinnovamento della piattaforma e-learning Cognosco</strong>: un investimento tecnologico e infrastrutturale che rappresenta il progetto più impattante dell’anno per RES. Un cambiamento volutamente quasi invisibile per gli utenti, ma essenziale per garantire maggiore affidabilità, sicurezza e continuità nel tempo.</p>
<p>Il 2025 è stato anche l’anno del <strong>trasferimento operativo da Pontedera a Empoli</strong>, una scelta che ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo per l’azienda, portando con sé opportunità, nuove relazioni e nuove sfide.</p>
<p>Accanto agli investimenti strategici, RES ha continuato a coltivare il proprio impegno sociale e ambientale:</p>
<ul>
<li><strong>386 ore di formazione interna</strong> dedicate alle persone di RES;</li>
<li><strong>140 ore di volontariato aziendale</strong>;</li>
<li>il progetto di <strong>educazione finanziaria</strong> con Cooperativa Arnera;</li>
<li>una <strong>riduzione delle emissioni di CO₂</strong> equivalente rispetto all’anno precedente;</li>
<li>il mantenimento delle <strong>certificazioni qualità e parità di genere</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Report d’Impatto 2025 conferma la volontà di RES di continuare a investire nella sostenibilità come leva concreta di crescita, innovazione e responsabilità.</p>
<p>Per noi, essere Società Benefit significa questo: prendere <strong>decisioni coerenti con i nostri valori</strong>, anche quando richiedono maggiore impegno, e continuare a costruire un’impresa capace di generare valore per le persone, i clienti, la comunità e il territorio.</p>
<p><a href="https://www.resgroup.it/wp-content/uploads/2026/04/RES_Report-dImpatto-2025_compressed.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il Report d’Impatto 2025</a> e scopri il nostro percorso.</p>
<p><strong>Rassegna stampa:</strong></p>
<ul>
<li>T24: <a href="https://www.t24economia.it/art/report-2025-res-migliora-limpatto-e-guarda-al-lungo-periodo" target="_blank" rel="noopener">Report 2025, Res migliora l’impatto e guarda al lungo periodo</a></li>
<li>Arena digitale: <a href="https://arenadigitale.it/2026/04/27/res-pubblica-il-terzo-report-dimpatto-formazione-volontariato-educazione-finanziaria/" target="_blank" rel="noopener">RES pubblica il terzo report d’impatto: formazione, volontariato, educazione finanziaria</a></li>
<li>Toscana media: <a href="https://www.toscanamedianews.it/empoli-res-societa-benefit-rapporto-impatto.htm" target="_blank" rel="noopener">Impegno sociale e innovazione in un anno di Res</a></li>
</ul>
<p>The post <a href="https://www.resgroup.it/report-d-impatto-2025-scegliere-di-fare-la-cosa-giusta/">Report d’Impatto 2025: scegliere di fare la cosa giusta</a> appeared first on <a href="https://www.resgroup.it">RES Consulting Group - Servizi per banche, confidi, agenti e mediatori</a>.</p>
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		<title>Frodi nei pagamenti digitali: i dati di Banca d’Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariena Antonini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:14:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[frodi]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[report]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fenomeno delle frodi nei pagamenti digitali in Italia resta sotto controllo nei numeri, ma continua a evolvere in termini di modalità, impatti economici e complessità gestionale per banche e intermediari. Questo in estrema sintesi è quanto emerge dall&#8217;ultimo Rapporto della Banca d’Italia sulle operazioni fraudolente – I semestre 2025, che offre una fotografia aggiornata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fenomeno delle frodi nei pagamenti digitali in Italia resta sotto controllo nei numeri, ma continua a evolvere in termini di modalità, impatti economici e complessità gestionale per banche e intermediari.</p>
<p>Questo in estrema sintesi è quanto emerge dall&#8217;ultimo <strong>Rapporto della Banca d’Italia sulle operazioni fraudolente – I semestre 2025</strong>, che offre una fotografia aggiornata dei principali trend e dei rischi per banche e intermediari finanziari.</p>
<p>Secondo il report, nel primo semestre 2025 si registrano tassi contenuti, ma aumentano le perdite. In particolare:</p>
<ul>
<li>12 operazioni fraudolente ogni 100.000 transazioni</li>
<li>3 euro fraudolenti ogni 100.000 euro transati</li>
</ul>
<p>Dati che confermano un livello complessivo di rischio ancora contenuto, anche <strong>grazie agli effetti della normativa PSD2 e dell’autenticazione forte (SCA)</strong>.</p>
<p>Tuttavia, il quadro cambia se si guarda all’impatto economico e operativo: cresce il valore medio delle frodi e aumenta la percezione del rischio da parte degli operatori.</p>
<p>In particolare, il fenomeno è in espansione per quanto riguarda:</p>
<ul>
<li>bonifici (ordinari e istantanei), che registrano gli importi medi più elevati</li>
<li>operazioni a distanza (e-commerce), oggi più esposte rispetto ai pagamenti su POS fisici</li>
</ul>
<p>L’analisi per strumenti di pagamento evidenzia dinamiche differenziate:</p>
<ul>
<li>le <strong>carte di pagamento</strong> restano le più colpite in termini di frequenza, con le prepagate che mostrano i tassi di frode più elevati;</li>
<li>i <strong>bonifici SEPA istantanei</strong>, pur con un tasso di frode superiore agli ordinari, mostrano segnali di miglioramento rispetto al semestre precedente;<br />
le <strong>frodi transfrontaliere</strong> presentano livelli di rischio significativamente più alti rispetto a quelle domestiche.</li>
</ul>
<p>Il dato più rilevante riguarda però il canale: le <strong>operazioni “card not present” e online </strong>continuano a rappresentare l’area di maggiore vulnerabilità.</p>
<h3><strong>Frodi in aumento: le sfide per banche e intermediari</strong></h3>
<p>Accanto ai dati di sistema, le analisi di mercato indicano un trend in crescita:</p>
<ul>
<li>il 66% delle aziende italiane ha registrato un aumento delle perdite legate alle frodi</li>
<li>il 68% ritiene di non disporre ancora di tecnologie adeguate per contrastarle</li>
</ul>
<p>Questo scenario evidenzia come il tema delle frodi non sia solo tecnologico, ma anche organizzativo e di governance.</p>
<p>Per banche e intermediari diventa quindi centrale rafforzare i sistemi di controllo interno, migliorare la gestione del contenzioso e integrare le informazioni disponibili nei processi decisionali.</p>
<p>Antiriciclaggio, controlli e nuove tecnologie rappresentano le principali leve di contrasto alle frodi in rapida evoluzione, tra le principali direttrici emergono infatti:</p>
<ul>
<li>utilizzo di <strong>dati comportamentali e di dispositivo</strong> per individuare anomalie</li>
<li>integrazione tra <strong>presìdi antiriciclaggio (AML) e controlli sui pagamenti</strong></li>
<li>maggiore attenzione alla <strong>responsabilità nelle operazioni fraudolente</strong>, anche alla luce degli orientamenti dell’ABF</li>
</ul>
<p>In questo contesto, la capacità di leggere correttamente i segnali di rischio e di tradurli in azioni concrete diventa un elemento distintivo per gli intermediari.</p>
<h3>Frodi e formazione: un fattore chiave per la gestione del rischio</h3>
<p>L’evoluzione delle frodi richiede competenze sempre più specialistiche, in grado di coniugare aspetti normativi, operativi e tecnologici.</p>
<p>Per questo, la<strong> formazione su frodi, pagamenti e responsabilità</strong> rappresenta un elemento fondamentale pe supportare le funzioni di compliance, risk e legale, migliorare l’efficacia dei presìdi e gestire in modo più strutturato i casi di contenzioso.</p>
<p>In conclusione, <a href="https://www.bancaditalia.it/compiti/sispaga-mercati/comitato-pagamenti-italia/Rapporto-operazioni-fraudolente-I-semestre-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">i dati della Banca d’Italia</a> confermano che, sebbene i livelli di frode siano ancora contenuti, il fenomeno è in continua evoluzione e richiede un approccio sempre più integrato.</p>
<p>Per banche e intermediari, la sfida non è solo ridurre l’incidenza delle frodi, ma <strong>rafforzare la capacità di prevenzione, analisi e gestione del rischio</strong> in uno scenario sempre più complesso.</p>
<h3>Cosa può fare RES per supportarti: formazione e consulenza</h3>
<p>In uno scenario in cui le frodi diventano sempre più sofisticate, <strong>RES supporta banche e intermediari</strong> con percorsi formativi e attività consulenziali mirate a rafforzare i presìdi di controllo e la gestione del rischio.</p>
<p>Tra i prossimi appuntamenti, il <a href="https://www.cognosco.it/corso/frodi-creditizie-e-profili-di-responsabilit%c3%a0/" target="_blank" rel="noopener">webinar </a><strong>Frodi creditizie e profili di responsabilità” del 6 maggio 2026</strong> rappresenta un’occasione concreta per approfondire il quadro normativo, analizzare i più recenti orientamenti dell’ABF e migliorare la gestione operativa e del contenzioso.</p>
<p>Accanto alla formazione in diretta web, sul <a href="https://www.cognosco.it/" target="_blank" rel="noopener">portale Cognosco</a> sono disponibili <strong>oltre 200 ore di formazione on demand</strong> sempre aggiornata e attuale; inoltre, RES affianca le organizzazioni anche con <strong>servizi di consulenza</strong>, supportando l’analisi dei processi interni, il rafforzamento dei controlli e l’integrazione tra presìdi AML, compliance e risk management.</p>
<p>Per maggiori informazioni su corsi e consulenza o per finanziamenti attraverso i fondi interprofessionali, <strong><a href="https://www.resgroup.it/contatti/" target="_blank" rel="noopener">contattaci</a></strong> e saremo lieti di suggerirti il percorso più adatto alle tue esigenza.</p>
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		<title>Confires 2026: banche e confidi, nuove alleanze per il credito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariena Antonini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 08:13:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[confidi]]></category>
		<category><![CDATA[confires]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto pronto per la 20ª edizione di Confires, il convegno nazionale dedicato ai confidi, punto di riferimento per istituzioni, banche, società finanziarie, fintech e professionisti del credito: il 19 e 20 marzo a Firenze. L’appuntamento, ideato e promosso da RES Consulting Group Società Benefit, torna nell’Auditorium della Camera di Commercio di Firenze con il tema [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto pronto per la 20ª edizione di Confires, il convegno nazionale dedicato ai confidi, punto di riferimento per istituzioni, banche, società finanziarie, fintech e professionisti del credito: <strong>il 19 e 20 marzo a Firenze. </strong></p>
<p>L’appuntamento, ideato e promosso da RES Consulting Group Società Benefit, torna nell’Auditorium della Camera di Commercio di Firenze con il tema <a href="https://www.confires.it/" target="_blank" rel="noopener">“Confidi e banche: nuove alleanze per il credito”</a>.</p>
<p>Confires 2026 è pensato come piattaforma di confronto sui trend che stanno ridefinendo il mercato dei confidi: dalle strategie di garanzia all’evoluzione del rapporto tra pubblico e privato, fino alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e dall’inclusione ESG.</p>
<h4>Programma in sintesi</h4>
<p>Il convegno si svolge su due giornate: Giovedì 19 marzo pomeriggio e Venerdì 20 marzo mattina.</p>
<p>Giorno 1:</p>
<ul>
<li>Accreditamento &amp; aperi-lunch</li>
<li>Apertura lavori con saluti istituzionali</li>
<li>Tavole rotonde su valore della garanzia confidi per le banche</li>
<li>Sessioni su intelligenza artificiale e ESG</li>
<li>Networking &amp;<strong> serata di gala a Palazzo Pucci</strong></li>
</ul>
<p>Giorno 2:</p>
<ul>
<li>Tavole rotonde sulla trasformazione dell’ecosistema di credito per le PMI</li>
<li>Sintesi lavori e conclusioni</li>
<li>Pranzo di chiusura dei lavori</li>
</ul>
<p>La partecipazione a <strong><a href="https://www.resgroup.it/confires/">Confires, la casa dei confidi</a>,</strong> è un&#8217;occasione preziosa per gli operatori del settore di ritrovarsi e confrontarsi sui trend del momento, non solo a livello di normativa ma anche di tecnologia e sostenibilità nel credito alle imprese.</p>
<p>Il convegno e la serata di gala sono momenti pensati per favorire il networking qualificato con decision maker di banche, confidi, fintech e istituzioni.</p>
<p>La conferenza si svolge presso l’<strong>Auditorium della Camera di Commercio di Firenze</strong>, sede ufficiale dell’evento dal 2024, situata in Piazza Mentana. La <a href="https://www.confires.it/cena-di-gala/" target="_blank" rel="noopener">serata di gala</a> di giovedì si terrà, invece, nella prestigiosa cornice storica di Palazzo Pucci, nel cuore del centro fiorentino.</p>
<p>Confires 2026 rappresenta anche un’importante <strong>opportunità di visibilità</strong> per aziende, banche, fintech e operatori del settore che desiderano posizionarsi come partner strategici dell’evento: sono disponibili diverse formule di <a href="https://www.confires.it/sponsorship/" target="_blank" rel="noopener">sponsorship</a> pensate per valorizzare il brand e favorire relazioni di alto livello con i principali decision maker del mondo confidi e del credito.</p>
<p>Le iscrizioni a Confires 2026 sono già aperte online sul sito ufficiale dell’evento<a href="https://www.confires.it/" target="_blank" rel="noopener"> confires.it</a>. Partecipare significa non solo aggiornarsi sui principali sviluppi del mercato del credito garantito, ma anche essere protagonisti nella costruzione delle nuove alleanze tra confidi e banche.</p>
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		<title>Arbitro Assicurativo: operativo dal 15 gennaio</title>
		<link>https://www.resgroup.it/arbitro-assicurativo-operativo-dal-15-gennaio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariena Antonini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 08:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione obbligatoria]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[reclami]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 15 gennaio 2026 è operativo l’Arbitro Assicurativo (AAS), il nuovo sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra clienti e assicurazioni: ecco cosa cambia per gli intermediari. L’Arbitro Assicurativo consente agli assicurati di presentare un ricorso online, semplice e a costi contenuti, dopo aver inoltrato un reclamo alla compagnia o all’intermediario senza ottenere risposta o [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 15 gennaio 2026 è operativo l’Arbitro Assicurativo (AAS), il nuovo sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra clienti e assicurazioni: ecco cosa cambia per gli intermediari.</p>
<p>L’Arbitro Assicurativo consente agli assicurati di presentare un ricorso online, semplice e a costi contenuti, dopo aver inoltrato un reclamo alla compagnia o all’intermediario senza ottenere risposta o una soluzione soddisfacente. Le decisioni dell’Arbitro non sono vincolanti come una sentenza, ma rappresentano uno strumento di tutela autorevole e alternativo al giudice.</p>
<h4>Implicazioni per gli intermediari assicurativi</h4>
<p>Per gli intermediari, l’introduzione dell’AAS comporta:</p>
<ul>
<li>maggiore attenzione alla gestione dei reclami, che diventano un passaggio cruciale prima del ricorso;</li>
<li>aumento della trasparenza e della tracciabilità dei processi e delle comunicazioni con i clienti;</li>
<li>rischio reputazionale in caso di decisioni sfavorevoli, seppur non vincolanti;</li>
<li>un incentivo a prevenire i contenziosi attraverso correttezza informativa, documentazione chiara e assistenza puntuale.</li>
</ul>
<p>In sintesi, l’Arbitro Assicurativo rafforza la tutela del cliente e spinge il settore verso <strong>standard più elevati</strong> di qualità, compliance e relazione con l’assicurato.</p>
<h4>Impatto sui presidi già esistenti degli intermediari</h4>
<p>L’introduzione dell’Arbitro Assicurativo non si limita a creare un nuovo strumento di risoluzione delle liti, ma richiede un adeguamento dei presidi già in essere nella relazione con il cliente e nella gestione delle controversie.</p>
<p>In particolare, gli intermediari sono chiamati a rivedere e rafforzare le<strong> pratiche commerciali corrette e gli obblighi informativi</strong>, aggiornando la documentazione precontrattuale (come il MUP e i documenti di informativa precontrattuale e digitale) per includere la nuova possibilità di ricorso all’Arbitro e garantendo che i clienti ricevano informazioni chiare e complete su diritti e modalità di tutela stragiudiziale.</p>
<p>Anche i processi interni di <strong>gestione dei reclami</strong> devono essere riorganizzati in modo trasparente ed efficiente, in modo da prevenire possibili ricorsi e far emergere tempestivamente eventuali criticità nella relazione col cliente.</p>
<p>Questo comporta un rafforzamento dei presidi di trasparenza, compliance e gestione dei reclami, in linea con gli obblighi di trasparenza e correttezza previsti dalla normativa e integrati dai nuovi adempimenti legati all’Arbitro Assicurativo.</p>
<p>Per affrontare concretamente tutte le implicazioni operative che il nuovo strumento dell&#8217;Arbitro Assicurativo comporta per gli intermediari e imprese assicurative, abbiamo organizzato una <strong><a href="https://www.cognosco.it/corso/arbitro-assicurativo-le-pratiche-commerciali-corrette-e-obblighi-informativi-la-rivoluzione-stragiudiziale-nel-settore-assicurativo-e-nel-presidio-della-relazione-col-cliente/?utm_source=resgroup&amp;utm_medium=new&amp;utm_campaign=arbitro" target="_blank" rel="noopener">diretta web Martedì 27 gennaio con Raffaella Grisafi</a></strong>, avvocata PhD esperta consumerista per il settore finanziario e assicurativo.</p>
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		<title>Crediti formativi IVASS, OAM, CONSOB in scadenza</title>
		<link>https://www.resgroup.it/crediti-formativi-in-scadenza-ivass-oam-consob-in-scadenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariena Antonini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 11:33:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione obbligatoria]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[consob]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione obbligatoria]]></category>
		<category><![CDATA[ivass]]></category>
		<category><![CDATA[oam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A fine anno, per chi i professionisti del settore bancario, finanziario e del credito, arriva puntuale il momento di verificare la propria situazione formativa e assicurarsi di aver completato gli obblighi previsti da IVASS, OAM e CONSOB. Noi di RES lo vediamo ogni giorno: agenti in attività finanziaria, mediatori del credito e intermediari impegnati nelle [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.resgroup.it/crediti-formativi-in-scadenza-ivass-oam-consob-in-scadenza/">Crediti formativi IVASS, OAM, CONSOB in scadenza</a> appeared first on <a href="https://www.resgroup.it">RES Consulting Group - Servizi per banche, confidi, agenti e mediatori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A fine anno, per chi i professionisti del settore bancario, finanziario e del credito, arriva puntuale il momento di verificare la propria situazione formativa e assicurarsi di aver completato gli obblighi previsti da IVASS, OAM e CONSOB.</p>
<p>Noi di RES lo vediamo ogni giorno: agenti in attività finanziaria, mediatori del credito e intermediari impegnati nelle attività quotidiane, appuntamenti e incombenze varie tanto da arrivare spesso all&#8217;ultimo a controllare le proprie ore formative, ritrovandosi a dover completare gli adempimenti in tempi stretti. Per questo abbiamo raccolto qui un promemoria aggiornato e alcuni consigli pratici per arrivare al 31 dicembre con serenità.</p>
<p><strong>1. Verificare le ore di formazione già svolte</strong></p>
<p>Il primo passo è controllare quante ore hai già accumulato e quante ne mancano per completare l’obbligo annuale o biennale.</p>
<p>Per gli utenti che hanno seguito corsi su Cognosco, la verifica è immediata: basta accedere alla proprio area personale (voce &#8220;Accedi&#8230;&#8221; sul <a href="https://www.cognosco.it/?utm_source=resgroup&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=crediti" target="_blank" rel="noopener">sito web Cognosco</a>) e verificare i &#8220;Corsi completati&#8221;; in questa sezione trovi l’elenco dei corsi svolti, gli attestati e tutta la documentazione valida ai fini dell’obbligo normativo.</p>
<p>Se hai seguito formazione anche tramite altri enti, ricorda i requisiti:</p>
<ul>
<li>IVASS: 30 ore all’anno</li>
<li>OAM: 60 ore ogni due anni, con almeno 15 ore per ciascun anno</li>
<li>CONSOB: 30 ore all’anno (con alcune eccezioni previste)</li>
</ul>
<p>Infine, importante tenere presente che solo gli attestati ufficiali rilasciati dall’ente formativo rendono la formazione effettiva.</p>
<p><strong>2. Scegliere e completare la formazione mancante</strong></p>
<p>Una volta verificata la tua situazione, è il momento di colmare eventuali lacune.</p>
<p>Per facilitare la scelta, abbiamo predisposto pacchetti formativi già organizzati per materia e numero di ore, in linea con le esigenze tipiche dei professionisti iscritti alle diverse autorità.</p>
<p>Puoi partire dalla nostra <a href="https://www.cognosco.it/guida-alla-scelta/?utm_source=resgroup&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=crediti" target="_blank" rel="noopener">Guida alla Scelta</a>, pensata proprio per aiutarti a individuare i corsi più adatti al tuo profilo, oppure richiedere supporto al nostro team.</p>
<p>Tutti i corsi Cognosco sono erogati in modalità online – on demand o in diretta, così puoi aggiornarti quando vuoi e da dove vuoi.</p>
<p><strong>3. Conservare la documentazione</strong></p>
<p>Una volta completata la formazione, ricordati di conservare tutti gli attestati e i certificati. Anche questo passaggio può richiedere tempo… a meno che tu non utilizzi Cognosco.</p>
<p>Sulla piattaforma troverai sempre lo storico completo della tua formazione, con documenti pronti per essere scaricati quando ne hai bisogno.</p>
<p>Oltre alla formazione obbligatoria IVASS, OAM e CONSOB sul <a href="https://www.cognosco.it/?utm_source=resgroup&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=crediti" target="_blank" rel="noopener">portale della conoscenza Cognosco</a> trovi <strong>oltre 120 ore di formazione on line</strong>, in diretta e on demand, sempre aggiornata e pensata per gli operatori del settore finanziario e assicurativo: compliance, antiriciclaggio, privacy e tutte le ultime novità normative, ma anche ESG, sostenibilità, parità di genere e cyber security.</p>
<p><strong>Aggiornarti è semplice: fallo oggi, fallo con noi <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong></p>
<p>Per maggiori informazioni sulla formazione per intermediari finanziari e creditizi, o in generale sui servizi RES, siamo sempre a disposizione: scrivici o contattaci tramite<a href="https://www.resgroup.it/contatti/" target="_blank" rel="noopener"> form on line</a>.</p>
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		<item>
		<title>Team cooking: quando la formazione passa dalla cucina</title>
		<link>https://www.resgroup.it/team-cooking-quando-la-formazione-passa-dalla-cucina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariena Antonini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 12:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cooking]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione personale]]></category>
		<category><![CDATA[soft skills]]></category>
		<category><![CDATA[team building]]></category>
		<category><![CDATA[team cooking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ogni anno, noi di RES Consulting Group ci siamo regalati una giornata di formazione e divertimento tutta dedicata al nostro team. Un appuntamento che consideriamo prezioso non solo per “staccare”, ma anche per sperimentare in prima persona nuove modalità formative da proporre poi alle aziende con cui lavoriamo. Ed è proprio così che è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno, noi di RES Consulting Group ci siamo regalati una giornata di formazione e divertimento tutta dedicata al nostro team. Un appuntamento che consideriamo prezioso non solo per “staccare”, ma anche per sperimentare in prima persona nuove modalità formative da proporre poi alle aziende con cui lavoriamo.</p>
<p>Ed è proprio così che è nato il Team Cooking RES: un’esperienza unica, fuori dagli schemi, che ci ha portati fisicamente ai fornelli; non in una cucina qualsiasi, ma in un vero e proprio laboratorio di collaborazione, creatività e apprendimento esperienziale.</p>
<h3>Molto più di un corso di cucina</h3>
<p>Il Team Cooking non è una semplice attività gastronomica: è formazione e cena aziendale in un’unica soluzione. I partecipanti, divisi in squadre, sono guidati da professionisti del settore nella preparazione di un pasto completo, fatto solo con ingredienti freschi e senza scorciatoie (i tortellini li abbiamo fatti a mano, con pasta fatta in casa e non comprata fatta).</p>
<p>Ogni persona ha un ruolo preciso, ogni squadra un obiettivo comune: portare a termine, passo dopo passo, un menù condiviso. Il risultato finale non è solo un piatto ben riuscito… ma una cena che tutti, insieme, hanno contribuito a creare.</p>
<p>Per tutta la durata del corso, oltre ai cuochi, è prevista la presenza di un docente esperto di soft skills e team building che osserva e alla fine dell&#8217;esperienza guida riflessioni e feedback.</p>
<h3>Perché la cucina assomiglia così tanto all’azienda</h3>
<p>Se ci pensiamo, i punti di contatto tra una cucina operativa e la vita d’impresa sono tantissimi:</p>
<ul>
<li>Lavoro di squadra: ogni ricetta richiede coordinamento, scambio e collaborazione costante.</li>
<li>Comunicazione efficace: per organizzarsi occorrono istruzioni chiare, ascolto attivo e sincronizzazione.</li>
<li>Organizzazione: ingredienti, tempi, ruoli… proprio come in un progetto aziendale.</li>
<li>Soddisfazione finale: vedere (e gustare!) il risultato del proprio impegno è una ricompensa potente.</li>
<li>Riconoscimento: il pranzo o la cena diventano un momento di celebrazione del lavoro svolto insieme.</li>
</ul>
<p>Inoltre, uscire dal proprio contesto abituale e mettersi alla prova in un ambiente completamente diverso è un ottimo modo per stimolare creatività e pensiero divergente, favorire nuove buone prassi e rafforzare le relazioni interne.</p>
<h3>I vantaggi del Team Cooking</h3>
<p>Scegliere questa esperienza per il proprio team significa:</p>
<ul>
<li>imparare nuove ricette, tecniche e trucchi del mestiere: saper cucinare bene non fa mai male in ottica di welfare aziendale <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
<li>usare attivamente le mani, liberando creatività ed energia;</li>
<li>vivere un team building concreto, divertente e altamente ingaggiante;</li>
<li>mettersi in gioco fuori dalla comfort zone;</li>
<li>prepararsi la propria cena e godersi il risultato finale tutti insieme.</li>
</ul>
<p>Il Team Cooking è anche una perfetta alternativa alla classica cena aziendale: più coinvolgente e più memorabile, inoltre è formazione + cena in un&#8217;unica soluzione.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-8647 size-full" src="https://www.resgroup.it/wp-content/uploads/2025/11/UnfuturodigustoRes-222-e1764578990308.jpg" alt="" width="1024" height="660" srcset="https://www.resgroup.it/wp-content/uploads/2025/11/UnfuturodigustoRes-222-e1764578990308.jpg 1024w, https://www.resgroup.it/wp-content/uploads/2025/11/UnfuturodigustoRes-222-e1764578990308-300x193.jpg 300w, https://www.resgroup.it/wp-content/uploads/2025/11/UnfuturodigustoRes-222-e1764578990308-768x495.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3>Vuoi portare il Team Cooking nella tua azienda?</h3>
<p>Dopo averlo testato con il nostro team e averne sperimentato l’efficacia, siamo pronti a proporlo come format formativo a tutte le organizzazioni che vogliono migliorare collaborazione, comunicazione e spirito di squadra… divertendosi.</p>
<p><a href="https://www.resgroup.it/contatti/" target="_blank" rel="noopener">Contattaci</a> per scoprire come organizzare un Team Cooking progettato su misura per la tua realtà.</p>
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		<title>Educazione finanziaria per gli operatori sociali Arnera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariena Antonini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 08:51:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[educazione finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[edufin]]></category>
		<category><![CDATA[societa benefit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parte la seconda edizione del progetto RES Edufin, quest&#8217;anno dedicato al territorio e agli operatori della Cooperativa Sociale Arnera, in continuità e sinergia con l&#8217;attività di volontariato aziendale. Il progetto RES Edufin per Cooperativa Arnera, un ciclo di incontri online dedicato agli oltre 500 operatori sociali della cooperativa sociale attiva in Toscana. L’iniziativa nasce per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Parte la seconda edizione del progetto RES Edufin, quest&#8217;anno dedicato al territorio e agli operatori della Cooperativa Sociale Arnera, in continuità e sinergia con l&#8217;attività di volontariato aziendale.</p>
<p>Il progetto <strong>RES Edufin per Cooperativa Arnera</strong>, un ciclo di incontri online dedicato agli <strong>oltre 500 operatori sociali</strong> della cooperativa sociale attiva in Toscana. L’iniziativa nasce per fornire strumenti concreti di educazione finanziaria a chi ogni giorno supporta persone fragili e famiglie in difficoltà, con l’obiettivo di ampliare le competenze degli operatori e, di riflesso, rafforzare la rete di protezione sociale sul territorio.</p>
<p>Il progetto, che rientra tra gli obiettivi di impatto sociale di <strong>RES come Società Benefit</strong>, è stato ideato e organizzato in<br />
collaborazione con <strong>Financess</strong>, community di educazione finanziaria al femminile, già partner di RES nel progetto Edufin 2024. “<em>Per questa seconda edizione di RES Edufin abbiamo voluto dare un contributo concreto al nostro </em><em>territorio</em>. &#8211; commenta Federica Spinelli Bini, AD di RES &#8211; <em>Crediamo che l’educazione finanziaria non sia solo una </em><em>competenza tecnica, ma uno strumento di emancipazione e tutela. Formare gli operatori che lavorano con persone </em><em>fragili significa moltiplicare l’impatto positivo sulla comunità</em>”.</p>
<p>L’iniziativa è frutto di una <strong>progettazione congiunta tra RES e Arnera Società Cooperativa Sociale</strong>, che opera in Toscana per il sostegno a persone con dipendenze, vittime di violenza, migranti, famiglie segnalate dai servizi sociali e minori in comunità protette. <strong>Il via ufficiale il 23 settembre 2025</strong> con il primo appuntamento in diretta web, a seguire altri sette appuntamenti formativi online già a calendario, fruibili in diretta o in differita per agevolare la fruibilità da parte degli operatori. I temi spaziano dalla gestione delle risorse personali alla prevenzione delle truffe on line, dall’uso consapevole dei social media e delle tecnologie digitali fino alla violenza economica e amministrativa.</p>
<p>Il progetto di educazione finanziaria <strong>RES Edufin rientra tra gli obiettivi di impatto 2025</strong>, così come rendicontato nel <a href="https://www.resgroup.it/responsabilita-sociale/" target="_blank" rel="noopener">Report d’impatto</a> pubblicato a giugno di quest’anno.</p>
<p>Per maggiori informazioni sull’iniziativa RES Edufin e altri progetti di beneficio comune visitare la <a href="https://www.resgroup.it/educazione-finanziaria/" target="_blank" rel="noopener">sezione Edufin</a> di questo sito web.</p>
<p><strong>Rassegna stampa:</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.t24economia.it/art/educazione-finanziaria-nel-sociale-res-lancia-un-progetto-per-500-operatori" target="_blank" rel="noopener">T24 Economia: Educazione finanziaria nel sociale, Res lancia un progetto per 500 operatori</a></li>
<li><a href="https://vtrend.it/educazione-finanziaria-gratuita-per-gli-oltre-500-operatori-della-coop-arnera/" target="_blank" rel="noopener">VTrend: Educazione finanziaria gratuita per gli oltre 500 operatori della Coop Arnera </a></li>
<li><a href="https://www.quinewsvaldera.it/pontedera-res-educazione-finanziaria-per-gli-operatori-di-arnera.htm" target="_blank" rel="noopener">Qui News Valdera: Res, educazione finanziaria per gli operatori di Arnera</a></li>
</ul>
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